Luglio 3, 2009 di nellanebbia
PIAZZA CISTERNA ORE 18.00 – BIELLA PIAZZO
RADUNO DI HARLEY DAVIDSON
INDIPENDENCE NIGHT
CONCERTO DEI BEARS (MUSICA COUNTRY)
LUCA ROFFINO batteria
DAVIDE RAVIGLIONE basso
FRANCO DE VINCENTIS (Franchino) chitarra
FRANCO GARIZIO sax e voce corista
DARIO RETEGNO violino
MASSIMO MOSCA voce solista, chitarra e armonica
CONCERTO DEI BISTREET BAND (OMAGGIO A BRUCE SPRINGSTEN)
GIGI CHIERICO voce e tastiera
FRANCO DE VINCENTIS chitarra armonica pedal steel guitar
LELE MOTTA basso
CLAUDIO FERRARIS percussione
ANDREA DE VINCENTIS chitarra voce
PER TUTTA LA SERATA LA MUSICA CONTINUA CON LA SCLETA DEL DJ GIAN PERELLO E FRANCO DELLA VALLE
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Luglio 3, 2009 di nellanebbia
Sono in molti a pensare che oggi il problema in Italia non sia Berlusconi, ma i suoi elettori che in lui vedono riflessi sogni e desideri dell’italiano medio, allevato, come ama dire Dario Fo, in un clima di sempre maggiore trivialità e meschinità.
Forse per sapere chi siamo dovremmo ogni tanto guardarci dietro, nel passato prossimo, senza andare troppo lontano, per capire come siamo arrivati fino a questo punto. Il problema è quello di come colmare quel vuoto che alla Storia viene ora impedito di riempire.
Quel vuoto oggi lo racconta bene il film Citizen Berlusconi, un documentario di Andrea Cairola e Susan Gray, prodotto dalla casa di produzione torinese Stefilm nel 2003 e mai trasmesso dalle emittenti italiane.
Divenuto ormai un “cult”, il film, che ha scioccato migliaia di telespettatori in tutto il mondo mostrando cosa succede quando media e potere politico sono così strettamente connessi da compromettere la democrazia, sarà finalmente trasmesso il 15 giugno alle 21 su Current TV, canale 130 di Sky Italia. Continua a leggere
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Luglio 3, 2009 di nellanebbia
L’estate 2009 al Museo Borgogna si presenta ricca di proposte e novità dedicate a chi vuole vivere la città anche nei mesi più caldi. Il Museo è aperto fino a domenica 16 agosto e accoglie i visitatori in sale climatizzate.
Per i bambini che frequentano i centri estivi l’offerta si amplia e prosegue fino alla fine del mese di luglio con laboratori e percorsi creativi da svolgersi nelle sale del Museo oppure all’ombra del cortile in un’atmosfera di gioco che stimola la conoscenza e la creatività.
In occasione del ferragosto, sabato 15 agosto 2009, lo staff del Museo Borgogna, con il sostegno della Provincia di Vercelli e in collaborazione con il Mulino San Giovanni di Fontanetto Po, l’Ecomuseo delle Terre d’acqua e l’agenzia Penny Tour, propone una giornata alla scoperta delle collezioni del Museo e del territorio. Continua a leggere
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Giugno 30, 2009 di nellanebbia
Giovedì 9 luglio
ore 21,00
Inaugurazione mostra Architetture Rivelate, Piazza Carignano
ore 21,30
Premiazione Architetture Rivelate e BTicino Contech Award 2009
cortile di Palazzo Carignano (a inviti)
Il Consiglio dell’Ordine Architetti PPC di Torino e il Consiglio della Fondazione OAT invitano all’inaugurazione della mostra delle prime 6 edizioni del premio Architetture Rivelate giovedì 9 luglio in piazza Carignano. A seguire si terranno le premiazioni del BTicino Contech Award 2009 e di Architetture Rivelate 2009.
La serata sarà presentata da Davide Banfo, giornalista
Architetture Rivelate 2009
La Fondazione e l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Torino conferirà il premio-targa Architetture Rivelate a 6 edifici tra Torino e Provincia, individuati tra le 26 candidature pervenute. Il premio annuale ha come obiettivo di segnalare pubblicamente, tramite l’affissione di targhe, gli edifici che si contraddistinguono per la qualità del progetto e della realizzazione. In questo modo non solo si offre un riconoscimento alle capacità e all’impegno professionale, ma si intende anche dare visibilità a opere che, attraverso un’attenta interpretazione progettuale e una coerente realizzazione, contribuiscono a determinare una migliore qualità dell’ambiente costruito, stimolando, attraverso l’osservazione e il confronto, la capacità critica di chi, pur non essendo un addetto ai lavori, fruisce quotidianamente dell’architettura e impara così a riconoscerla. Continua a leggere
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Giugno 25, 2009 di nellanebbia
“Fabbrica e Poesia sono la stessa cosa. Questa è da sempre la mia morale”: si sintetizza così Giorgio Sambonet, artista che ama la chiarezza delle parole semplici. Faber e Poeticus: con queste due ‘parole’, evocatrici dell’applicazione dell’intelligenza umana solo esclusivamente manuale la prima, unicamente intellettuale la seconda, ama descriversi nelle chiacchierate attorno al suo tavolo di casa. Le sue mani di ‘faber’, ‘fabbricatore’, uomo della fabbrica, si devono poter animare e si muovono solo se animate dallo spirito della poesia. ‘Solo l’homo poeticus salverà l’umanità’‘Homo faber, Homo poeticus’ nasce così, dall’innamoramento – affascinazione di Giorgio Sambonet per Leonardo da Vinci delle favolette e degli aforismi, per quel Leonardo che si definisce ‘omo senza lettere’ e che invece sa dipingere con le parole le sue opere più sublimi. “
Leonardo scrive prose che paion poesie, è un poeta modernissimo”, racconta Sambonet, “ e per cercare di capirlo sempre meglio ho dapprima costruito ’mosaici’ con immagini di opere sue, poi mi ci sono infilato con la forbice ed il pennarello, quindi ho osato creare ‘alla moda di Leonardo’, costruendo un mio ‘piccolo Codice’ fatto di segni e parole”. Tre le sezioni della mostra, che si dipana all’interno delle stanze del piano superiore del Castello di Quinto vercellese, collocazione perfetta per un’inchiesta sul ‘rinascimento dell’Arte’, e che obbligano il visitatore ad un’immersione via via più profonda nel ‘mondo’ di Giorgio Sambonet: Continua a leggere
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Giugno 25, 2009 di nellanebbia
A Biella, la mostra “Teatri Possibili”
Ci vogliono un po’ di disponibilità di tempo e la disposizione ad usarlo per “mettersi in ascolto” di una mostra speciale, che parla di disagio sociale e di nodi contemporanei e di sempre, lavoro guerra fame immigrazione, espressi con voci e forme internazionali ed eterogenee, dall’Albania ai Paesi scandinavi, dall’Afghanistan agli States, dall’olio su tela alla videoarte.
Un attimo. Riavvolgiamo il nastro e torniamo davanti alla facciata perla e miele di Palazzo Ferrero, al Piazzo, il borgo che domina Biella e, giù, la pianura. Il manifesto è un lenzuolone davvero d’impatto, innanzitutto cromaticamente: nero, bianco e rosso sono il leit motiv dell’intero allestimento, insieme al movimento circolare e avvolgente delle forme. Il cortile fresco e luminoso, poi le scale, che profumano ancora di nuovo (la ristrutturazione si è appena conclusa).
Mi accoglie, come un possibile specchio, la struggente “Remembrance” dell’americano Bill Viola, filmato che mostra un volto dolente, androgino, che esprime al rallenty la sua inquietudine, il naso arrossato da un pianto che non esplode, la corta zazzera folta e grigia. L’occhio rimbalza all’alter ego d’altra epoca, cominciando a rodare, nella mia mente, il meccanismo di dialogo fra secoli che struttura i percorsi visivi proposti: ecco la densa e forse solo apparente fissità di un olio su tela, una Vergine addolorata settecentesca. Continua a leggere
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Giugno 24, 2009 di nellanebbia

La bellezza e la bruttezza: concetti troppo relativi, troppo personali. Dipende sempre e soltanto dall’occhio di chi guarda un’opera cogliervi l’uno o l’altro aspetto. Eppure i visitatori della personale di Salvatore Giò Galliano, tenutasi presso lo spazio espositivo Santa Chiara in Corso Libertà a Vercelli dal 18 aprile al 3 di maggio scorso, erano tutti concordi col tipo di bellezza che l’obiettivo dell’artista trentaduenne ha immortalato. Non fosse stato per le didascalie poste ad accompagnare ogni immagine, sarebbe stato addirittura difficile intuire che i protagonisti degli scatti, riletture di grandi opere pittoriche e scultoree del passato (da Caravaggio a Degas, da Antonello da Messina a Jan Vermeer), fossero portatori di handicap. Galliano ha sciolto ogni possibile pregiudizio, ha oltrepassato lo stereotipo di “disabile” per mostrare una bellezza tanto potente quanto inedita, sotto il profilo artistico, dando infine vita a una felice sinergia tra fotografia, pittura e scultura, il cui equilibrio, delicatissimo, è direttamente proporzionale allo spessore umano che lo sorregge.
Ai suoi esordi, la fotografia veniva considerata “la sorella povera” della pittura. Qual è il tuo parere al proposito? Il tuo lavoro sposa e rispetta ambedue le forme.
La fotografia non la vedo né povera né ricca, se paragonata alla pittura. Vedo entrambe per ciò che sono: un’espressione artistica, come lo è pure la scultura – o almeno mi piace pormi nell’ottica che si equivalgano nel segno dell’arte. Nel mio lavoro attuale, “I Volti della Passione”, ho cercato soprattutto di abbinare il presente al passato: il presente della fotografia e il passato delle opere pittoriche e delle sculture a cui mi sono ispirato. Continua a leggere
Pubblicato in 14 - giugno 2009 | Contrassegnato da tag galliano | 1 Commento »
Giugno 22, 2009 di nellanebbia
Elisa aveva capito da tempo che era arrivata l’ora di andarsene da quella casa, un quadrilocale che divideva con altre tre ragazze fin dai tempi dell’università.
L’ appartamento in cui vivevano, nonostante si trovasse nella Milano-da-bere della moda e del capitalismo, era un autentico capolavoro dell’architettura razionalista sovietica.
Non a caso infatti, Elisa suonava la Balalaica al nono piano di via Marx 8.
Via Marx, che si fondeva ideologicamente con via Engels, era l’arteria principale di un quartiere dormitorio per la capace forza lavoro bolscevica, composto da imponenti palazzoni marroni.
Anche se si trovava di fronte all’ospedale San Carlo, a due passi dallo stadio di San Siro, quando d’inverno saliva la nebbia, Elisa aveva l’impressione di trovarsi nella periferia di Volgograd.
Gli enormi parallelepipedi color carruba dominavano il paesaggio e gli umori. Essenziali, privi di fronzoli e di dettagli. Palazzi costruiti unicamente per il loro utilizzo ideologico/strutturale: mettere un tetto sulla testa di qualcuno. Funzionali come una stazione spaziale in orbita attorno al pianeta A.L.E.R. Continua a leggere
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Giugno 16, 2009 di nellanebbia

Questa è la storia di una piccola scimmietta nata nel 1954 la cui intelligenza ha fin da subito sfidato il mondo intero e che ancora oggi, alla veneranda età di 55 anni, è l’emblema della conoscenza contro la bestialità. Zizì ha una certa età, ma i suoi antagonisti possono vantare origini che si perdono nella notte dei tempi…
Se si sfoglia un manuale di storia della sociologia, prima o poi si incontrerà un capitolo dedicato ad alcune tribù native del Nord America (sulla costa pacifica del Canada e degli USA) fra cui ce n’è una dal nome lungo e inquietante: Kwakwaka’wakw (non sto scherzando: si scrive proprio così!).
Questi signori hanno suscitato l’interesse del mondo dal momento che, per alcuni secoli e fino alla metà del secolo scorso, hanno portato avanti la tradizione del potlatch.
Questo è una pratica con la quale si distruggono le proprie ricchezze davanti agli altri membri del gruppo sociale per dimostrare la propria importanza: regali smisurati, feste immotivate, ornamenti esagerati. Se mi legge un antropologo avrà un attacco di orticaria perché ho ridotto al minimo un evento sociale molto più complesso, però la cosa più curiosa di questa storia è che dalla fine del XIX secolo, su pressione di missionari ed istituzioni anglosassoni, questa pratica è stata dichiarata illegale.
L’etica rigorosa dei nipoti dei pionieri della frontiera americana non poteva sopportare la vista di fortune dilapidate in una giornata di bagordi solo per il gusto di apparire.
I pronipoti di quei pionieri hanno cambiato idea. Continua a leggere
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Giugno 15, 2009 di nellanebbia

Eppur si muove. E lo fa a tempo di musica. Qualcosa di grande sembra essere accaduto nell’assopita cittadina del riso e delle zanzare e di questo dobbiamo ringraziare NOEGO. Forse non tutti sanno chi sono e cosa fanno, perciò è giunto il momento di chiarire un po’ le idee.
Bene, NOEGO, nati dall’evoluzione di un già apprezzato progetto, partorito verso la fine degli anni ’90 dal nome Funkinetic, sono un collettivo di artisti. Denis (Longhi), Massimiliano (Zanellato), Andrea (Varini) e Andrea (Cengarle) sono i cuori pulsanti di questo concentrato di creatività, i cui propellenti che muovono il laboratorio sono le parole amore, ricerca e passione. Si presentano con una formazione contaminata d’arte in tutte le sue sfaccettature; sono musicisti e videoartisti, suddivisi tra dj, strumentisti, vj, grafici, illustratori, fotografi e videomaker, sono insomma un progetto multimediale basato sulla ricerca e la sperimentazione collettiva. E’ una factory di artisti o presunti tali, dove la voglia di esprimere un concetto comune, condiviso e continuamente esposto a contaminazione, prevale sul rigido individualismo artistico. Da qui nasce la forza che li ha portati a distinguersi in fatto d’intrattenimento sia musicale che audiovisivo, consegnando un nuovo “gusto” ed una “alternativa” non solo al panorama musicale, ma anche al concetto di party, qui a nostra disposizione. Continua a leggere
Pubblicato in 14 - giugno 2009 | Contrassegnato da tag alessia bossi, jazzrefound, noego | 2 Commenti »