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Proposte d’intrecci fra idee e sociale da Fondazione Pistoletto ad Artissima

L’idea, in fondo, non è oscura né peregrina: l’artista possiede una ricettività acuta e una mente brulicante, coglie e rende manifeste le storture che lo circondano e quindi, attraverso la voce delle sue creazioni, è in grado di chiedere con forza la trasformazione del mondo, suggerire direzioni, aprire e alimentare un confronto diffuso. Ecco un artista responsabile, quindi, in grado d’interrogare il reale, di propagare nello stagno anelli di riflessione, in un contagio potenzialmente infinito.
Idea non facile, però, da affermare in un contesto generalmente finalizzato in prima istanza alla commercializzazione dell’arte e/o alla ricerca estetica in sé. Un’idea di arte che resiste alla deriva autoreferenziale per intridere il mondo e che interloquisce con le varie dimensioni del vivere, come l’educazione, l’ecologia, l’economia e il lavoro, la politica, la spiritualità, la comunicazione, la moda ed anche il nutrimento. Un’arte-ponte: energica, attiva, forte, ma anche di servizio all’uomo. Continua a leggere

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COME PARTECIPARE:
invia a info@studiokaboom.it oppure all’indirizzo Studio Kaboom piazza Risorgimento, 12 – 13100 Vercelli, un’immagine della tua opera; puoi scansionarla o fotografarla, ma non inviare l’originale.
I migliori elaborati saranno pubblicati come copertina dei numeri di febbraio, marzo e aprile e all’interno della rivista ci sarà spazio per un articolo che racconti chi sei e cosa fai.
Per partecipare non è necessario essere iscritti a scuole d’arte o essere professionisti, il concorso è aperto a tutti!

Hai tempo fino al 31 dicembre 2009, quindi rimbocca i pennelli e divertiti.
Avrai l’opportunità di far conoscere a tutti la tua arte.

per ulteriori informazioni puoi scrivere a info@studiokaboom.it

Museo Leone

Dopo aver incantato quasi duemila visitatori in sole tre settimane al Museo Leone, Jean de Soisy è quasi pronto a ripetersi nella splendida location della reggia di Venaria Reale. Da sabato 28 novembre fino a domenica 11 aprile 2010 infatti, la lastra tombale di Jean de Soisy sarà protagonista nelle sale delle arti della reggia della mostra “Cavalieri. Dai Templari a Napoleone. Storie di crociati, soldati, cortigiani”, curata da Andrea Merlotti e Alessandro Barbero, noto storico e saggista che già aveva contribuito, con il suo intervento inaugurale, al successo della mostra “Jean de Soisy e gli altri. Cavalieri di pietra dal medioevo vercellese” tenutasi al Museo Leone dal 27 settembre al 18 ottobre. Continua a leggere

Si apre tra pochi giorni la 27a edizione del Torino Film Festival che vedrà passare sullo schermo tra il 13 ed il 21 novembre ben 250 film tra cortometraggi, lungometraggi e documentari.
L’edizione di quest’anno è diretta per la prima volta dal regista Gianni Amelio e presenta diverse novità nel programma.
Innanzitutto l’apertura. Questa avverrà in grande stile con la presentazione al Teatro Regio, con i suoi 1200 posti, del film Nowhere Boy di Sam Taylor Wood, sull’adolescenza di John Lennon a Liverpool a metà degli anni ’50. Sceneggiata da Matthew Greenhagh, autore della sceneggiatura del film sui Joy Division, Control, la pellicola è tratta dal libro Imagine: Growing Up with My Brother John Lennon di Julia Baird. Nel film vedremo l’icona più importante del rock del XX secolo crescere insieme all’amico Paul McCartney e rifugiarsi nella passione per la musica ereditata dalla mamma. Continua a leggere

Da più di un anno scrivo e riscrivo circa la basilare e salvifica importanza dello shopping, meno sull’importanza di andarci con la persona giusta. Questo è uno di quei momenti dell’anno in cui si esce volentieri per negozi: siamo tutte stufe di abitini, costumini e calzoncini, le vetrine sono piene di cose nuove, Natale è ancora lontano mentre il cambio degli armadi è paurosamente vicino, quindi, armate di buone intenzioni (comprar poco) e mere speranze (comprar bene), partiamo alla volta della grande città.
Cominciamo con l’escludere le persone inadatte: no a marito/fidanzato/compagno, può essere il più paziente del mondo, un appassionato di moda e l’occhio più clinico della storia per giudicarvi il posteriore, ed in questo caso forse è gay, ma non portatelo per negozi! Si annoierà, litigherete, vi rovinerete il sabato e la domenica e soprattutto non comprerete nulla che valga davvero la pena. Portatelo all’Ikea se proprio volete spendere con lui, girate i negozi di elettronica o le rosticcerie a seconda dei suoi gusti, ma andate per vestiti solo se sono i suoi, ed anche in quel caso solo se non sa aggiustarsi da solo, altrimenti ad annoiarvi sarete voi! Continua a leggere

Immaginate di essere nell’ombelico del mondo nel momento in cui il mondo intero sta proprio guardando da quella parte.
Siete pigiati insieme ad altri 35 mila comici spaventati guerrieri; fa freddo, molto freddo – è novembre – e voi siete poco vestiti.
BOOOOOOOOOOM
È il cannone. Inizia la battaglia e inizia anche la festa: sale l’urlo della folla e quelli che come voi sono nel mezzo del gruppo iniziano, forse prematuramente, a togliersi le vecchie tute che hanno addosso e a gettarle a terra dove saranno raccolte per metterle a disposizione dei barboni della città. Da lontano vedete lo striscione con scritto START, ma ci vorranno 11 minuti di saltelli e pigiapigia per raggiungerlo. Quando passate sotto lo striscione innumerevoli bip di cronometri che vengono avviati non riescono a superare il volume smodato degli altoparlanti che mandano una canzone dei Rolling Stones che vi rimbalzerà nella testa per le prossime ore: don’t stop dice la canzone. Adesso sembra soltanto una scaramanzia, ma fra qualche ora sarà una litania che vi ripeterete di continuo. Continua a leggere

Ricordo un viaggio, non lunghissimo, ma comunque abbastanza lontano per i miei amici dell’epoca, che naturalmente mi prendevano in giro: te ne vai fino a Cuneo per bere una birra, sostenevano, dandosi di gomito l’un l’altro. Peccato che nessuno di loro avesse mai sentito parlare di Teo Musso. Questo signore aveva la sua da dire, in quanto a birra: era il 1986 e nasceva in quel di Piozzo, in provincia di Cuneo, il Baladin. Una birreria? Sì, forse. Ma la definirei soprattutto un porto-franco, un approdo naturale per musica, mostre, birra (of course) e profumi, aromi, odori. Tutto questo e molto altro è entrato a viva forza nelle birre di Teo Musso, oggi ricercatissime, a loro modo uniche, e perciò apprezzate sia dai consumatori, sia dalla critica di settore – che sulla Birra Baladin spende sempre le parole migliori.
Anni dopo, abbiamo provato a entrare anche noi di “Nella Nebbia” in questo mondo, incontrando al telefono proprio Teo Musso, di ritorno da uno dei molti seminari degustativi che in tutta Italia ospitano lui e le sue creazioni birraie. Continua a leggere

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Quando arriva la proposta di intervistare Angelo Stano, qualcosa nella mia memoria esplode e lo sguardo si posa sulla libreria in cui conservo gelosamente i primi cento numeri di Dylan Dog, grande passione di gioventù. Stano è infatti uno dei padri dell’indagatore dell’incubo, vera icona della “generazione X” almeno quanto Tex Willer, sempre della Sergio Bonelli Editore, lo fu per i ragazzi del dopoguerra. Eccomi quindi al telefono con uno dei miei miti di sempre a parlare di Dylan, ma anche della situazione italiana, di rock e del duro futuro che aspetta i giovani fumettisti.
Sei appena tornato dalla Fiera del Fumetto di Lucca, com’è la situazione dell’illustrazione italiana in questi tempi di crisi?
A giudicare da quello che si vede a Lucca, si potrebbe avere un’idea distorta del mercato italiano, infatti, c’è un tale afflusso di pubblico che si potrebbe pensare che il fumetto sia in ottima salute. In realtà, molto del movimento che si vede in una fiera come quella di Lucca è dovuto alla curiosità e all’apporto dei cosplayer che affollano le strade con i loro travestimenti fumettistici. E poi perché comunque la più grande manifestazione sul fumetto in Italia attira sempre molte persone. Però non saprei se a tutto questo corrisponde una buona salute del mercato. Certo, ci saranno delle case editrici e dei prodotti che conservano il loro fascino indiscutibile, dire però che questo significhi che il fumetto, nelle sue varie anime, dal colto, al popolare, alle fazine, sia tutto in buona salute, ce ne corre. I piccoli editori se la cavano quando hanno dei costi minori, i grandi quando hanno grandi volumi di vendite. E’ un problema. Continua a leggere

testo: Valeria Maggiora
foto: Fabio Ranieri

frontespizio cop.

Notti di luna vuota: un po’ concerto, un po’ libro, un intenso spettacolo
Eccoli: li vedi con gli occhi dell’immaginazione e ti viene da spiarli. Enzo, Lele, Sir Richard Blu e The Bure. Quattro amici che parlano della notte, nella notte. Si tratta di: un editore innamorato dei libri speciali, un blogger e acu(mina)to autore di testi a trecentosessanta gradi, un batterista brizzolato e ben piantato e il suo compare, chitarrista smilzo e dall’aria un po’ malandrina. Il batterista e il chitarrista cantano anche, e solo roba loro, niente cover, così come Lele non porta a spasso pallosi reading e Vincenzo non pubblica facili best seller. Insomma, siamo fuori dal “già visto”. Salvi!
Strano gruppo… Mica gente di primo pelo: Vincenzo Lerro si è inventato la sua casa editrice, Lineadaria, circa 5 anni fa; Lele Ghisio è il papà del Libra Festival di Sordevolo, rassegna musicale (e non solo) estiva; i due Helene’s Mates suonano da dieci anni. E poi ci sono anche Luca Rimini, grafico, e Damiano Andreotti, fotografo international fashion&design. Eppure l’esperimento che hanno messo insieme è nuovo per tutti, loro inclusi. Luca, per l’occasione, si è tolto anche lo sfizio di fare l’illustratore, divertendosi non poco! Continua a leggere

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