
Santhià. Quest’anno la Mostra Nazionale di Pittura Contemporanea «Santhià» compie 45 anni. Artefici di questa longevità sono la Pro Loco santhiatese e il suo presidente, il cavaliere di gran croce Mario Pistono. E dire che incontrarlo nella sua bottega, indaffarato a molare lame di coltello o a estrarre articoli casalinghi introvabili in qualsiasi altro negozio (e tanto meno nei centri commerciali), pare strano.
Viene quasi più voglia di parlare di lui, dell’ordinata confusione del suo piccolo esercizio commerciale (ora gestito dal figlio Fabrizio) aperto a Santhià nel 1935 dal padre Ovidio o della storia delle mura in cui sorge (una chiesa del Seicento abolita nel periodo napoleonico). Un negozio impostato sul genere dei casalinghi ma dove ci si può trovare quasi di tutto, una quantità di articoli vastissima, incredibile rispetto alle sue piccole dimensioni e dove il primo concetto applicato è “non buttare via niente” e il secondo “ricordare dove è stato messo”. Mario Pistono è un personaggio eclettico, diviso tra la passione per l’arte (insieme a Maurizio Corgnati, regista teatrale, e al pittore Gastone Cecconello ha contribuito alla creazione del Macam di Maglione) e quella per il carnevale (a Santhià è lo storico presidente dell’associazione organizzatrice).
Ma proprio in questi giorni si stanno svolgendo le operazioni di valutazione della giuria della manifestazione santhiatese, a cui seguirà l’allestimento della mostra all’interno dell’Auditorium di San Francesco (in Via Ospedale 11) e la scelta delle opere da inserire nel catalogo. L’attenzione, allora, forse è meglio mantenerla sulla mostra!
Un po’ di storia. La rassegna nasce nel 1964 a livello interprovinciale, l’anno dopo è estesa a tutto il territorio nazionale. Alla 4a edizione viene proposto il tema contemporaneo libero. Due i punti di forza della manifestazione: “Fin dalla prima edizione – spiega Pistono – la giuria era di qualità, composta da giornalisti, artisti e pittori piemontesi. Dopo pochi anni è stato fatto un ulteriore salto di qualità con una giuria costituita da critici nazionali come Raffaele De Grada, Carlo Munari, Gastone Breddo, Angelo Mistrangelo, Dino Pasquali, Giorgio Seveso ed altri ancora”. Giuria che ogni anno esprime circa 300 inviti a pittori italiani. Il secondo aspetto vincente è che “è l’unica mostra-concorso che non fa pagare quote di partecipazione e ogni anno produce un catalogo a colori, stampato in 5 mila copie e distribuito gratuitamente a visitatori, musei, gallerie e scuole d’arte, con oltre 100 fotografie dei quadri scelti dalla giuria”.
Fin dalla prima edizione i quadri vincitori dei primi premi sono stati acquisiti per fondare la galleria civica di arte moderna “Città di Santhià” che oggi dispone di oltre 300 dipinti di grossa levatura ed è assunta a testimonianza visiva dei movimenti artistici e stilistici degli ultimi 40 anni, con relativi movimenti e indirizzi artistici. “Il fiore, la natura, l’uomo” è il tema fisso previsto dal premio “Silvio Bidallo e Maggiorino Negro” che accompagna la rassegna fin dall’esordio. Ad esso si è affiancato, negli anni successivi, un altro premio principale istituito dalla Grafica Santhiatese Editrice, con oggetto variabile da edizione a edizione (per il 2008 è “Aspetti e riflessi del mondo animale”). Fanno da corollario molti premi di minore entità. È patrocinata dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Vercelli, dalla Società Italiana Amici dei Fiori di Firenze ed ha l’egida della città di Santhià.
L’inaugurazione della mostra è fissata per domenica 11 maggio, con la presentazione del catalogo ufficiale, e sarà aperta al pubblico fino a domenica 1 giugno, giorno in cui avverrà la premiazione ufficiale degli artisti vincitori. Durante il resto dell’anno la galleria è visitabile, previo appuntamento telefonico, dal 15 aprile al 15 luglio durante qualsiasi orario (tel. 0161.94200) con ingresso gratuito. I dipinti vincitori vengono esposti, per un anno, negli uffici del Comune di Santhià.
Testo: Gabriele Martellozzo Foto: Michele Trecate