“Tu sei cattivo con me perchè/ ti svegli alle tre per guardare quei film un po’ porno/ tu sei cattivo con me perchè/ mi guardi come fossi un’attrice un po’ porno”.
Sono le parole di “Pop porno”, motivo semplice ed immediato che da qualche tempo è il nuovo tormentone musicale italiano: il video spopola in televisione e sul web, il brano è trasmesso da tutte le radio e la gente ripete il ritornello per strada o in macchina, perchè ti entra in testa e non se ne va quella parola un po’ scomoda ma così martellante. E’ il risultato dell’unione tra Alessandra Contini alla voce e basso e Gianluca De Rubertis alla voce e chitarra, ovvero “Il Genio”, duo italico che fa pop indipendente, un genere musicalmente minimale con testi semplici e geniali allo stesso tempo, dal gusto marcatamente retrò. Questo brano, però, possiede anche la caratteristica di aver sdoganato in musica un termine che fino ad ora è rimasto tabù, per l’appunto, porno. E’ materia scottante capace di colpire ed attrarre, rendendosi indimenticabile, per questo funziona e non solo in musica. Da sempre, la questione è stata motivo d’interesse per tutti i tipi di forme artistiche, dall’arte alla moda passando per il cinema ed ancora di più negli ultimi anni echeggia nell’aria. Non a caso lo stilista Tom Ford per la sua ultima sfilata da Gucci, scelse di mandare in pedana una decina di lap dancers e Susan Meiselas, grande e famosa fotografa, ha racchiuso nel libro “Carnival Stripers” storie e ritratti delle showgirl che insegue per parecchi anni. Lo stesso fece Philip-Lorca di Corcia, nella serie esposta alla David Zwirner Gallery di New York od ancora Luigi Gariglio, che ha ritratto i volti delle stripper fuori dal loro contesto e volutamente senza trucco. Tutti ricorderanno il video musicale dei White Stripes “I just don’t know what to do to myself” in cui una super sexy Kate Moss, diretta da Sofia Coppola, danza sensuale con l’aiuto di una pertica, oppure la scena di Grindhouse – A prova di morte, del regista statunitense Quentin Tarantino. Pole dance, lap dance e striptease, attirano l’attenzione non soltanto degli artisti, destando interesse anche in chi ha la forza di comprenderne ed accettarne l’essenza, estrapolandola dai contesti a cui è generalmente associata. L’attenzione nasce perchè sono in grado di stimolare riflessioni sul corpo, sulla femminilità, sulla mascolinità, sul pudore e sulla fragilità umana del desiderio. “Mantenersi in forma aumentando la propria sensualità” è questo il motto che ha spinto il nascere del trend fitness del momento, che da Roma a Milano ha contagiato palestre esclusive e ballerine nostrane. Sono discipline aerobiche dai nomi conturbanti che promettono, oltre ad addominali di ferro, miglioramento delle tecniche seduttive con conseguente impennata dell’autostima. Pertanto, è una tendenza dilagante quella della sensualità, che nel caso del brano de “Il Genio”, con l’aiuto di atmosfere Nouvelle Vague, sonorità easy listening e un erotismo soffuso fa canticchiare e sussurrare “pop porno” anche a chi normalmente arrossirebbe. In fondo, non c’è da stupirsi, le pratiche sensuali dei nostri giorni sono dirette discendenti di quelle passate, così, si può assumere che la lap dance sia figlia del twist e che anche questa passerà dalla discriminazione al fenomeno dilagante.
POP PORNO! – Alessia Bossi
Novembre 17, 2008 di nellanebbia

Si potrebbe dire che il video non mantiene quello che il titolo promette: non c’è nulla di pornografico in ciò che si vede: Alessandra Contini (cantante e bassista) indossa una camicetta bianca a maniche corte, una gonna che le copre quasi il ginocchio e degli stivaletti scuri che le avvolgono le caviglie. Il suo abbigliamento è più sobrio di una liceale dei giorni nostri. La scena si svolge in una sala da biliardo dall’aspetto un po’ vintage, dove sono presenti anche altri due ragazzi, che da buone comparse, assistono passivi allo spettacolo.
Gianluca De Rubertis (l’altro membro del gruppo) indossa la giacca, ma senza cravatta. La ragazza si avvicina al juke box, lui prende in mano la stecca da biliardo e si dirige verso il tavolo, lei fa partire la canzone ed inizia il suo balletto: niente di complicato, niente di trasgressivo; muove semplicemente le spalle ed i fianchi a tempo di musica, in più canta; nel frattempo, si avvicina a Gianluca, che abbandona la stecca ed inizia a seguire la ragazza nel suo balletto. Ora i due sono molto vicini, ma non si toccano e non si sfiorano nemmeno. A questo punto il regista esegue una soggettiva: prima su di lei ed immediatamente dopo su di lui; il tutto avviene mentre stanno ballando, poi la telecamera stacca per un momento sui due spettatori ed infine mostra la Contini ed il De Rubertis abbracciati, come se fossero Sophie Marceau ed il suo ragazzo al ballo della terza media nella famosa scena del film “Il tempo delle mele”.
C’è contrasto tra il titolo e le immagini che scorrono sullo schermo, tra il termine “porno” ed un filmato, tutto sommato, casto. Il video del Genio ha qualcosa di magnetico: lo guardi e dopo qualche ora ti senti canticchiare: “Popporno, popporno, popporno…”. E’ ipnotico!
Difficilmente questa canzone incontrerà il favore dei fan che lodano i testi impegnati alla Bob Dylan o degli amanti degli assoli di Jimi Hendrix, ma è un video ben riuscito, ironico e divertente.
Quanto al discorso delle fotografie, consiglio di ascoltare Mary Ellen Mark, che parla del suo reportage fotografico intitolato Falkland Road (il video si trova sul sito Digital Journalist) e risale ad alcuni anni fa.