Ossimorica testimonianza, quella di Andrea Raggi, il secondo artista che abbiamo scelto di segnalare nell’ambito del contest di NN: le radici sono profondamente “iniziatiche”, intrise dell’afflato mistico del Sufismo, la corrente islamica cui l’autore appartiene e dalla quale forme e figure promanano, ma i valori che intendono esprimere, pace e bellezza su tutti, sono apertamente universali, al di là di ogni appartenenza.
Andrea Raggi scolpisce da circa un ventennio e le sue opere sono state esposte in contesti prestigiosi come la I biennale di Arte Islamica del 2006, a Torino, insieme ad altri ventisette artisti provenienti da Algeria, Cina, Egitto, Giordania, Iran, Iraq, Israele, Italia, Libano, Marocco, Tunisia, Turchia; le sue personali sono state allestite in scenari suggestivi come la Sinagoga di Casale Monferrato, il Castello Sforzesco di Milano e il Museo degli Sguardi di Rimini, spazio etnografico e d’incontro fra Occidente e culture altre, e anche in Turchia, a Konya e Istanbul.
La sua arte è sintesi di quanto assorbito nei suoi viaggi, attingendo alle arti primitive e alle espressioni simbolico-esoteriche delle culture mistiche, rielaborate sul piano esperienziale e spirituale. La tradizione calligrafica ottomana e persiana costituisce offre elementi ricorrenti e portanti, con la sua valenza figurativa, che va ben oltre quella ornamentale e decorativa percepibile di primo acchito.
Le opere che abbiamo visto sono state eseguite su diverse tipologie di pietra e legno; Raggi ricorre, di volta in volta, a tocchi di smalto o di ceramica policroma per dar vita a superfici luminose, magicamente vibranti, a forme semplici che fanno sospettare immediatamente altro.
La complessità tecnica e la perizia realizzativa sono mezzi per dare forma a sensibilità e raffinatezza. L’esito sono purezza di linee e forme, equilibrate, sensibili e raffinate, che parlano di disciplina interiore, armonia, ispirazione sacra, misticisimo.
L’opera dalla quale abbiamo isolato un particolare per dare vita alla nostra copertina è “Proporzione Divina” e fin dal titolo, che richiama l’enigmatico rapporto aureo, risulta emblematica rispetto al percorso di ricerca verso la presenza divina che l’arte di cui parliamo esprime. Fra parti geometriche disciplinate e parti aperte, sinuose, simmetriche (la palma è l’asse), s’intuisce la densità simbolica del percorso intimo e non dogmatico che intende esprimere. Ma forse troppo complesse e “profonde” sarebbero le interpretazioni possibili. Godiamoci allora una tappa della Via del Cuore, senza troppe domande, nel silenzio della visione estetica, pura e senza confini e l’ossimoro si risolve armonicamente.
NN Contest – Esoterismo condiviso – di Roberta Invernizzi
Gennaio 26, 2009 di nellanebbia
Conosco Andrea Raggi e le sue opere. C’è una tensione di ricerca unica, spontanea ma adulta nel riprendere con perizia tecnica quanto lo slancio vitale ha scoperto. Vera arte, vero artista. Ho letto pure con piacere la valida recensione di Roberta Invernizzi che ha incorniciato bene una vita ed un’opera che merita ogni apprezzamento.
N.Nurettin
BRAVISSIMI!!!!!!!!
Diffondere arte vera è seminare pace e bene, COMPLIMENTI
Opere di straordinaria eleganza e grazia, dai molteplici significati, che non invecchiano. Grazie per avermi dato la possibilità di apprezzare un’artista inusuale.
Enzo