Il cambiamento climatico, l’inquinamento ambientale e le fonti di energia rinnovabile sono
attualmente questioni che ci coinvolgono da vicino ed è sempre più importante che ciascuno di noi, nel privato, dia un supporto concreto a favore di queste cause. Sensibilizzare ed adoperarsi singolarmente in piccoli gesti, sono i passi che conducono al concretizzarsi di una svolta di questa situazione e preparano la strada verso un futuro più responsabile e sostenibile.
Alcuni designer hanno lavorato con l’idea di realizzare, a questo scopo, i prodotti di maggior utilizzo ed a maggior impatto inquinante aggiungendo originalità e praticità, ma soprattutto il carattere ecologico dei materiali utilizzati. Queste iniziative sono tutte appelli ad agire e dimostrazioni di fiducia nel domani. Allo stesso tempo sono idee talvolta semplici, altre volte più complesse che si possono replicare nel privato, per contribuire di persona alla salvaguardia dell’ambiente con piccoli gesti pratici, ma contenenti anche elementi di gusto estetico.
Cosa succede, allora, quando il design, ovvero l’idea di un prodotto dal profilo estetico in cui si rintraccia una specifica corrente artistica, è coniugato secondo l’utilizzo di materiali cosiddetti “eco”? Si assiste alla nascita di prodotti che offrono differenti caratteristiche sia estetiche che semantiche. Un esempio è la 360° Paper, la prima bottiglia per acqua realizzata in carta, un progetto ideato per far fronte alle tonnellate di bottiglie che si accumulano nelle discariche. L’idea è, infatti, di sostituire i tradizionali contenitori con un prodotto riciclato, riciclabile e biodegradabile al 100%, la carta appunto. Parte interessante del packaging risulta essere lo studio del tappo, dove una volta aperta la bottiglia questo elemento ellittico si divide in due parti, una da incastrare alla base del collo della bottiglia che aiuta a versare l’acqua, mentre l’altro agganciato a pressione all’anellino alla destra funge da tappo.
Un altro strano ed allo stesso tempo efficace esempio di come il design e la sostenibilità dell’ambiente possano convivere, nasce dalla confezione a forma di tetraedro messa a punto da Tetra Pack nel 1851 che fino a qualche decennio fa si trovava sugli scaffali dei nostri supermercati ed è tuttora ancora in uso in Giappone. Trash Pack è, infatti, un sacchetto di carta per la raccolta dei rifiuti che sta in piedi senza bisogno di altro sostegno, grazie alla sua forma piramidale. Il foro tondeggiante è studiato per le bottiglie, ma anche per evitare la dispersione del contenuto. Funzionale ed ecologico, ma meglio evitare che prenda la pioggia!
Se pensate che il 2009 sarà l’anno del vostro pollice verde, allora, questo gadget è ciò che fa per voi. Il Botanical Printable Calendar, le cui pagine sono interamente prodotte con materiali riciclati, è biodegradabile al 100% e non solo… è un calendario da piantare perchè i fogli contengono semi, ed alla fine di ogni mese basterà sotterrare il foglio, innaffiare e… aspettare! Vi aiuterà a veder fiorire il vostro balcone, stagione dopo stagione, tutto l’anno.
E’ curiosa l’espressione estetica del concetto di ecologia elettrica, dove l’idea di sostenibilità dell’ambiente è riprodotta dalla sua struttura esteriore. In questo caso assumono rilevanza, non solo il consumo di energia, ma tutto il processo, dalla realizzazione del prodotto alla sua incidenza sull’ambiente e dalla produzione allo smaltimento. E’ questa l’idea che ha ispirato il marchio Liquidesign che ha ideato una lampada creata a partire da un comune sacchetto di carta marrone. Il profilo di un oggetto luminoso è disegnato sul fianco della busta e permette un gioco di trasparenze. Risultato: nessun materiale da smaltire.
Stesso concetto e stessa ispirazione per d:light, una confezione di cartone che contiene una lampadina e svolge tre funzioni: è il packaging che contiene il bulbo all’acquisto, è un coprilume divertente ed è anche il contenitore per buttare la lampadina una volta esaurita.
Un design eco-sostenibile è possibile anche in cucina. Il progetto Lunckbox, ad esempio, consiste in una serie di tre contenitori per pranzo al sacco, i quali sono distinti al loro interno da una “apparecchiatura” ad hoc per ogni tipologia. Si può scegliere tra diversi stili “Healthy”, “Satisying” e “Childrens”. 100% originale e 100% riciclabile!
Anche il food design associato a progetti ludici si arricchisce sempre di più di nuove idee interessanti.
Non poteva non arrivare dalla Svezia questo oggetto simpatico e divertente. Si tratta di Gingerspoon, un cucchiaino fatto interamente di pan di zenzero e quindi completamente commestibile. Ottimo inzuppato in molte bevande per un connubio di sapori perfetto. Non sarà un prodotto estremamente originale, ma di sicuro sarei felice di vederlo arrivare insieme al caffé o al punch…
Un altro strambo esperimento di food design sono le vetture Kamaboko provenienti dal Giappone. Sicuramente non convinceranno gli Occidentali a lasciarsi provare, ma sono una deliziosa trovata per rendere il pasto un momento emozionante ad alto tasso di creatività, con il quale riempire la pancia e l’immaginazione. Peccato che sia una leccornia tipicamente giapponese, ottenuta dall’impasto di diversi tipi di pesce e realizzata col design ludico e divertente di automobiline commestibili, per giocare mangiando.
Il termine design, come accezione più comunemente radicata, è usato per definire il profilo estetico di un prodotto d’arredamento. Pertanto, in questa categoria risulta facile trovare oggetti che trovano sfogo nella realizzazione di prodotti che all’estetica del prodotto uniscono la sensibilità del consumo.
Il “Cutting Table No. 1” è un tavolo per designer fatto interamente di cartone.
Grazie ad una struttura modulare, questo tavolo è facile da trasportare, montare, riutilizzabile ed interamente smaltibile.
Un’idea originale per il salotto e per espositori itineranti.
Un metodo innovativo per arredare la casa con materiali economici e dal minimo impatto è quello di sfruttare il nuovo trend, ovvero utilizzare gli adesivi in vinile. Ce ne sono per tutti i gusti, per tutti gli ambienti e potrete trovarne svariati sul sito http://www.tastysuite.com. Tra quelli proposti, simpaticissimo è il Coat Tree, un appendiabiti da parete che s’inserisce nella generazione degli sticker che inventano giochi prospettici con la terza dimensione e uniscono il decoro alla funzionalità. Lo sticker è in vinile, i ganci appendiabiti in legno.
Forse non esiste modo più ecologico ed economico per fare design, come quando da un’azione banale e quotidiana nasce un decoro. E’ questa l’idea del progetto Sakurasaku glass, set di bicchieri di vetro dalle diverse dimensioni la cui base è a forma di fiore. E’ questo dettaglio che li rende speciali, infatti, il segno lasciato dalle bevande al loro interno creerà dei disegni di fiori sul piano d’appoggio.
È eco-sostenibile ciò che porta a far agire l’uomo in modo che il consumo di risorse sia tale che la generazione successiva riceva la stessa quantità di capitali ecologici che noi abbiamo ricevuto dalla generazione precedente. Pertanto, facendoci catturare dalle forme strambe e dalle invenzioni audaci di prodotti eco-sostenibili, possiamo almeno aiutare a mantenere il mondo in uno stato non peggiore di come è stato consegnato nelle nostre mani.