
Si è concluso con successo il 15 agosto scorso, sotto l’artiglio graffiante del “Pardo”, il Festival di Locarno, giunto alla 62° edizione.
Tra i 18 titoli del concorso internazionale provenienti da 15 paesi è spiccato il film “Anime” (termine che per i giapponesi indica i film d’animazione) Summers Wars, una favola futuristica di Mamoru Hosoda autore anche de La ragazza che saltava nel tempo. Il film, un mix di commedia e avventura, racconta l’estate di una famiglia guidata dalla nonna novantenne che alla luce di strani eventi verificatisi nell’intersezione di due mondi (quello reale e quello chiamato Oz), deve salvare l’umanità.
All’evento ha fatto eco la corposa rassegna Manga Impact – The World of Japanese Animation, realizzata con il Museo del Cinema di Torino, che ha raccolto le serie animate e i lungometraggi del Sol Levante di maggior successo, una carrellata di circa trenta film che hanno illustrato i vari filoni e gli stili del manga e che vedrà a breve proprio a Torino la parte finale del suo escursus.
Si tratta di una mostra che inaugurerà alla Mole Antonelliana il prossimo 16 settembre. Il percorso dell’esposizione permetterà di analizzare le varie fasi e le componenti che stanno dietro le quinte della realizzazione del film d’animazione ed indagherà il fenomeno del merchandising legato a molte produzioni di successo con l’esposizione di una selezione di poster, disegni preparatori, cels (i fogli trasparenti su cui viene costruita l’animazione), e oggetti di varia natura, provenienti dagli studios giapponesi.
L’evento nel suo insieme si rivela come un’esposizione decisamente ricca, per testi e contenuti iconografici, una sorta di viaggio alla scoperta della diversità e l’originalità del Manga e dell’Anime.
L’obiettivo è quello di far riscoprire sotto una nuova luce ed in maniera esaustiva, l’importanza e la portata di un fenomeno che, al di là del suo lato più commerciale, rimanda ad un universo culturale, sociale ed estetico importante.
L’esposizione si baserà sull’intersezione di varie prospettive: quella storica che guarderà alle origini millenarie del manga dal punto di vista grafico e quella di genere che vedrà l’incrocio delle varie tipologie di manga e anime esistenti che hanno coinvolto e continuano a coinvolgere le più disparate generazioni, dai film e alle pubblicazioni per bambini a quelle per adolescenti e adulti.
Dalla commedia alla fantascienza, dal genere storico a quello erotico e d’autore, questo viaggio verso il Sol Levante svilupperà un percorso anche attraverso oggetti di vario genere tra cui giocattoli, bambole e giochi di ruolo.
La mostra “Manga Impact” sarà corredata da un sito Internet attivo dal 2 ottobre 2008 (www.mangaimpact.com) che diffonderà progressivamente le informazioni su tutte le iniziative organizzate ed un libro particolarmente esaustivo che fornirà la sintesi di tutti questi elementi.
Non rimane quindi che prepararsi con le suggestioni che vanno da Hakujaden (The Legend of the White Snake), del 1958, il primo lungometraggio animato, a Dragon Ball, da Kimba il Leone Bianco a Capitan Harlock ad Heidi, o film-culto come Akira sino al recentissimo The Sky Crawlers: un viaggio che ha sicuramente bisogno di una strizzata d’occhi tutta all’orientale.